Il 3 settembre 2026 il governo presieduto da Giorgia Meloni raggiunge 1.413 giorni consecutivi in carica e supera il secondo governo Berlusconi, rimasto a Palazzo Chigi per 1.412 giorni tra il 2001 e il 2005. Diventa così l’esecutivo ininterrotto più longevo della storia della Repubblica italiana: un primato raro in un Paese che, dal 1946, ha conosciuto 68 governi e nessun esecutivo capace di completare senza interruzioni un’intera legislatura di cinque anni.
Che cosa significa davvero il record
Il primato riguarda la durata di un singolo governo senza crisi formale e senza un nuovo giuramento. Non misura il tempo complessivo trascorso da un leader a Palazzo Chigi: Silvio Berlusconi ha guidato più esecutivi e, dopo la crisi del 2005, formò immediatamente il Berlusconi III. Il dato fotografa dunque la continuità istituzionale della stessa compagine ministeriale guidata da Meloni dal 22 ottobre 2022.
“La stabilità è un risultato politico. I risultati del governo richiedono però una valutazione distinta.”
La stabilità come forza politica
La coalizione di centrodestra ha attraversato quasi quattro anni senza le fratture parlamentari che hanno interrotto molti governi precedenti. Meloni ha mantenuto la guida politica dell’alleanza e una posizione riconoscibile sul piano internazionale, conciliando il sostegno all’Ucraina, i rapporti con l’Unione europea e il dialogo con l’amministrazione statunitense. La tenuta dell’esecutivo è diventata parte centrale della sua identità politica.
Durare non equivale automaticamente a governare bene
Il record apre inevitabilmente il confronto sui risultati. Il governo rivendica crescita dell’occupazione, riduzione della disoccupazione, disciplina dei conti e diminuzione degli arrivi irregolari. Le opposizioni e diversi osservatori contestano invece la lentezza delle riforme strutturali, indicando sanità, istruzione, produttività e salari tra i nodi ancora irrisolti. Sono due piani diversi: la durata è un fatto verificabile; il bilancio politico ed economico resta oggetto di valutazione e confronto.
Il traguardo e la corsa verso il 2027
Fratelli d’Italia celebrerà il risultato il 4 settembre a Bari, trasformando il primato in un messaggio elettorale in vista del voto previsto nel 2027. Da oggi, tuttavia, il criterio con cui misurare l’esecutivo cambia: non più soltanto la capacità di sopravvivere in un sistema instabile, ma ciò che una stabilità così lunga avrà concretamente prodotto.
Fonti e nota editoriale
Articolo aggiornato il 3 settembre 2026 sulla base delle ricostruzioni di Associated Press, Pagella Politica, Corriere della Sera e Avvenire. The Note ha distinto i dati verificabili sulla durata dell’esecutivo dalle valutazioni politiche sui suoi risultati.
Associated Press · Pagella Politica · Corriere della Sera · Avvenire
Immagine: Governo italiano / Presidenza del Consiglio dei Ministri, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons.